Descrizione Progetto

OLIO ROI

Tra tradizione e innovazione

L’attuale frantoio è costituito da tre tipi diversi di frangitura: le grandi macine in granito, un molitore chiuso sempre in granito e un frangitore a coltelli in acciaio.
Per l’estrazione del mosto oleoso usiamo delle super presse Pieralisi o un decanter Alfalaval a tre fasi e, per la separazione dell’olio, separatori Westfalia o Alfalaval.

Questo ci permette di variare la frangitura e l’estrazione dell’olio in base alla maturazione delle olive Taggiasche per ottenere le migliori proprietà organolettiche e la più alta qualità dell’olio extravergine.

La spremitura a freddo

La nostra produzione di olio extra vergine d’oliva deriva esclusivamente dalla prima spremitura a freddo delle olive di cultivar Taggiasca con macine in pietra o metodo moderno a ciclo continuo. La lavorazione viene realizzata senza riscaldamento della pasta d’olive e senza l’aggiunta di acqua calda alla pasta stessa ed al mosto oleoso, per conferire all’olio extra vergine d’oliva Roi una maggiore superiorità bionutrizionale ed organolettica e una migliore conservazione: non bisogna dimenticare che calore e luce sono pericolosi nemici dell’olio.

Il Frantoio Roi è sede didattica dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo dello Slow Food. Costantemente, gli studenti vengono accompagnati a visitare il frantoio e gli uliveti, per apprendere le tecniche in uso nella Liguria di ponente.

Le grandi ruote di pietra che macinavano le olive taggiasche nei primi del ‘900, sono ancora presenti all’interno del frantoio-museo.
Le olive macinate venivano prese con la pala, versate in un carrello in legno e poi messe a mano negli “sportin”. I fiscoli o “sportin” erano fatti a sacco in corda di canapa e le presse venivano strette a braccia. Infine l’olio e l’acqua venivano versati in un grande paiolo dove avveniva la separazione: l’olio più leggero saliva a galla e veniva “schiumato” mentre l’acqua rimaneva sul fondo. L’olio veniva conservato in giare di terracotta.

Quando si dice che l’invenzione della ruota ha cambiato il mondo

“Roi” è il soprannome storico di un ramo della famiglia Boeri, che si occupa di olio da quattro generazioni. Gli uliveti Roi sono tutti in valle Argentina, dove si coltivano solo olive di cultivar Taggiasca.

La storia della famiglia Roi inizia nel 1900 quando Giuseppe, il bisnonno Pepin u Roi, costruisce il primo frantoio utilizzando il legno e le pietre della nostra valle.
È l’inizio di un lungo cammino che arriva ai giorni nostri, fino a Franco, che con il padre impegna tutto il suo tempo e la sua passione nel frantoio di famiglia.

Sarà proprio Franco a scegliere “Roi” come marchio dell’azienda, simbolo di un legame molto forte con il passato e la tradizione. Infatti la “roi”, la ruota, è ciò da cui tutto ha inizio nella produzione dell’olio extra vergine d’oliva taggiasco.

Il frantoio-museo è visitabile su prenotazione.

Via Argentina Sud 1
18010 Badalucco (IM)
tel. 0184 408004

https://www.olioroi.com/